Città
capoluogo della Sardegna, comune di 133,51 km2 con 220.119 abitanti . È situata a 6 m
sulla sponda merid. dell'isola, nella parte più interna del golfo omonimo; l'abitato si
estende lungo il mare, spingendosi all'interno su alcuni bassi rilievi collinari tra gli
stagni di Santa Gilla e di Molentargius. In età romana repubblicana la città occupava
l'area rettangolare delimitata attualmente dalla via Roma, dal largo Carlo Felice, dalla
via Mannu, dalla piazza Costituzione e dal viale Regina Margherita; in età imperiale si
spinse poi verso SE, lungo la cimosa costiera, e verso NW. Nei sec. XII e XIII, in seguito
alla minaccia di incursioni dal mare, l'abitato si estese sul colle roccioso retrostante
la piana costiera, detto poi del Castello, sul quale i Pisani, nuovi padroni dell'isola,
edificarono munite fortificazioni. Anche la città quadrata romana, ribattezzata Bagnaria
(nome che sarebbe stato mutato in quello di Marina nel sec. XVIII), fu in seguito
racchiusa da una cinta muraria; addossati a essa si svilupparono progressivamente i due
nuclei abitati di Stampace a W e di Villanova a E.. L' esplosione dell'assetto
planimetrico cittadino è avvenuta nel secondo dopoguerra, allorché sono stati
ricostruiti i quattro nuclei urbani tradizionali di Castello, Stampace, Marina e Villanova
e sono sorti nuovi quartieri prospicienti il mare. La struttura produttiva della città è
caratterizzata dalla prevalenza delle attività commerciali svolte su scala regionale.
Cagliari dispone di un ottimo porto: vi fanno capo un cospicuo movimento mercantile e
linee di navigazione che collegano la città al continente.